I PORTI ASSE CENTRALE DELLA BLUE ECONOMY PER IL PAESE

Italia sempre più strategica nel Mediterraneo
Intervista a Rodolfo Giampieri, Presidente di Assoporti

Blue Economy: che ruolo gioca l’Italia?

“Non vi sono dubbi che, ancora una volta, ci troviamo a parlare di una risorsa così importante per la nostra nazione, come la risorsa mare, in un momento storico e geopolitico molto particolare. Ricordiamo che quando si parla di portualità si parla di economia reale, fatta da persone, imprese, investimenti. Il Mediterraneo è tornato al centro delle rotte e, in quest’ottica, l’Italia diventa strategica, sia per destino geografico che per capacità di reazione. Per questo motivo, oggi serve più che mai visione e coraggio nelle scelte da effettuare per sfruttare le opportunità che si stanno creando. Mai come adesso, con la trasformazione del mondo, guidata da due grandi obiettivi economici e sociali, la transizione ecologica e la transizione digitale, è necessario essere ancora più compatti e fare sintesi anche delle diverse posizioni presenti tra i player del comparto. Per tale motivo, come Assoporti in rappresentanza di tutte le Autorità di Sistema Portuale, cogliamo con favore quanto messo in atto dal Governo che riporta al centro il mare come risorsa strategica del sistema Italia. L’Italia ha dunque un ruolo centrale nella Blue Economy su cui tutti i player lavorano quotidianamente. Certo, il momento di ulteriore forte tensione internazionale che sta preoccupando tutti noi rischia di rimescolare le carte e modificare le priorità in corso.”

I porti italiani come possono farsi promotori del sistema crociere italiano a livello comunitario e internazionale?

“Il segmento delle crociere continua a crescere anche oltre le previsioni, segnando un record nel 2023, confermando il suo ruolo strategico per la portualità italiana. I dati superano quelli del 2019 (che aveva già segnato un record) e nella classifica dei primi 20 porti nell’area MED troviamo ben 8 porti italiani. Un segnale inequivocabile di quanto questo segmento stia prendendo sempre più piede nel Paese e contribuisca a far conoscere le nostre straordinarie bellezze. Spesso abbiamo trascurato i dati di questo settore che invece, per un Paese come il nostro, vanno ricordati e valorizzati. Vorrei sottolineare che anche questo è un nuovo ruolo dei porti: generatori di movimento immediato (crocieristi) e di opportunità di ritorno delle persone da turisti, (poderoso marketing territoriale). Quindi direi che i porti si promuovono bene come destinazione Italia, cosa che come Assoporti facilitiamo coordinando una presenza di tutte le AdSP alle più importanti manifestazioni di settore sotto un unico brand ‘sistema Italia’. Naturalmente, in questo contesto occorre creare un canale preferenziale di comunicazione con le comunità locali, condividendo un’opportunità economica (creazione di ricchezza diffusa) e sociale (aumento dell’occupazione) sempre con grande attenzione al tema della sostenibilità.”

L’estate scorsa è stata annunciata l’istituzione di una ZES unica per il Mezzogiorno. Quali sono le implicazioni e gli obiettivi?

“Le ZES sono una grande opportunità per lo sviluppo delle aree del Mezzogiorno e l’auspicio è che la proposta portata avanti vada nella direzione di una semplificazione delle procedure. Infatti, tale modifica operativa mirerebbe a semplificare la procedura complessiva dell’attuazione delle ZES, indispensabile per lo sviluppo dell’area del Mezzogiorno. Importante il rispetto sempre e comunque delle particolarità e specificità dei territori.”

Rodolfo Giampieri. Inizia la propria attività professionale come imprenditore, trasformando l’azienda di famiglia attiva nel settore del mobile in una ditta specializzata nella consulenza e la fornitura nel settore del living design fino al 2016. Presidente di Confcommercio della provincia di Ancona dal 2002 al 2016, assume incarichi nell’ambito della locale Camera di Commercio, divenendone prima Vicepresidente nel 2005 e poi Presidente dal 2010 al 2015. Nel 2005 ha avviato il progetto di accoglienza “Welcome to Ancona”, assumendo per la Camera di Commercio di Ancona il coordinamento delle Istituzioni locali (Regione, Provincia, Comune di Ancona, Camera di Commercio ed Autorità portuale) per gestire in modo unitario le iniziative poste in essere dai diversi soggetti pubblici e privati in occasione degli approdi ad Ancona delle navi da crociera. Nel novembre 2013 viene nominato Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale di Ancona da e a gennaio 2015 Presidente, impegnandosi nel potenziamento e la modernizzazione delle infrastrutture per il traffico commerciale e crocieristico. Da maggio 2021 è Presidente di Assoporti, l’associazione dei porti italiani.

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