I Poli FS e gli obiettivi del Piano Industriale di Gruppo

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I Poli FS e gli obiettivi del Piano Industriale di Gruppo

 

a cura di Gruppo Ferrovie dello Stato italiane 

Il Piano Industriale 2022/2031 da oltre 190 miliardi di euro di investimenti, presentato quest’anno da Ferrovie dello Stato Italiane, ha dato il via alla ridefinizione della governance e a un nuovo assetto organizzativo delle società del Gruppo FS che sono state aggregate in quattro poli di business: “Infrastrutture”, “Passeggeri”, “Logistica” e “Urbano”, tutti controllati dalla Holding FS. Quest’ultima avrà il compito di svolgere funzioni di indirizzo, coordinamento, controllo strategico e finanziario sulle società capofila di settore, ovvero Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per il Polo Infrastrutture; Trenitalia per il Polo Passeggeri; Mercitalia Logistics per il Polo Logistica e FS Sistemi Urbani per il Polo Urbano, che svolgeranno rispettivamente una funzione di indirizzo, coordinamento e controllo operativo sulle altre società appartenenti a ciascun Polo. 

Il Piano Industriale del Gruppo FS mira a dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti; a favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato; a incrementare, fino a raddoppiare rispetto al 2019, il trasporto merci su ferro; a rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili,  integrate efficacemente fra loro e resilienti, incrementandone la dotazione anche per ridurre il gap tra nord e sud del Paese; a contribuire al  ridisegno delle città in chiave sostenibile; ad aumentare il grado di autonomia energetica del Gruppo coprendo almeno il 40% del fabbisogno con l’autoproduzione attraverso fonti rinnovabili e contribuire, anche in questo campo, alla transizione ecologica.

La nuova organizzazione di Ferrovie dello Stato Italiane mira a rafforzare le sinergie tra tutte le società che operano all’interno del Gruppo e ad aumentare la loro efficienza anche in ottica di pianificazione e progettazione. Sinergie che troveranno campo libero non solo tra realtà dello stesso Polo, ma anche nella condivisione, armonizzazione e sincronizzazione di azioni e attività tra i vari settori operativi, pur nel rispetto dei propri ruoli. 

Il Polo Infrastrutture, formato da Rete Ferroviaria Italiana, Anas, Ferrovie del Sud Est che gestisce una parte della rete in Puglia e Italferr la società di ingegneria del Gruppo, ha l’obiettivo di garantire l’esecuzione degli investimenti; massimizzare le sinergie industriali; definire e specializzare i ruoli delle diverse infrastrutture. Gli investimenti del Polo sono ambiziosi: RFI prevede circa 110 miliardi di euro di investimenti nell’arco di piano grazie ai quali si otterranno una serie di riduzioni dei tempi di viaggio sulle principali rotte ferroviarie; Anas prevede investimenti pari a circa 50 miliardi di euro tra sviluppo rete e manutenzioni.

Trenitalia, Busitalia, (la società di FS che offre collegamenti con autobus nel trasporto pubblico locale ed extraurbano in Italia, e che opera anche in Olanda con la controllata Qbuzz che gestisce una flotta di autobus alimentati a idrogeno) e Ferrovie del Sud Est (la società del trasporto passeggeri su ferro e gomma in Puglia) fanno parte del Polo Passeggeri. Entro il 2031 il Polo investirà oltre 15 miliardi di euro: arriveranno 46 nuovi treni Alta Velocità, 24 treni Intercity, 495 treni Regionali, e ancora 4.660 autobus, di cui 2.461 elettrici e 763 ibridi. Le parole chiave sono intermodalità e sviluppo turistico del Paese con collegamenti green e sostenibili e lo sviluppo del turismo lento a bordo dei treni storici.

Il Polo Logistica è composto da Mercitalia Logistics e sette società operative a livello nazionale e internazionale, tra cui Mercitalia Rail, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal. Sono previsti quasi 2,5 miliardi di investimenti destinati a nuovo materiale rotabile, terminali multimodali, interporti e piattaforme logistiche. FS Italiane punta a rendere più competitivo il settore della logistica e raggiungere gli obiettivi posti dall’Agenda Onu 2030: aumentare la quota dell’attuale 11% di merci che attualmente viaggia in Italia su ferro, a fronte della maggioranza ancora su gomma, e arrivare al 30% come chiede l’Europa. 

Il Polo Urbano prevede la rigenerazione delle città, attraverso soluzioni di intermodalità e di logistica di primo e ultimo miglio nelle aree cittadine. Il Polo punterà a riqualificare i tessuti cittadini, a valorizzare asset non più funzionali al servizio ferroviario (instaurando partnership per la realizzazione e gestione degli immobili) e alla gestione integrata dei parcheggi. Con FS Sistemi Urbani fanno parte del Polo anche le società Metropark e GS Immobiliare.

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