GALVANI POWER: ELETTRIFICARE IL SETTORE NAUTICO SI PUÒ

La start-up italiana che guida il cambiamento verso la navigazione green
Grazie ai costi di progettazione contenuti l’opzione elettrica è sempre più accessibile 

La decarbonizzazione del settore marittimo è diventata una priorità nell’agenda globale per affrontare il cambiamento climatico. Con una vasta flotta di navi mercantili che trasportano il 90% delle merci in tutto il mondo, è essenziale ridurre le emissioni di gas serra generate. Tuttavia, affrontare questa sfida non è facile e richiede un’azione decisa e un impegno collettivo da parte delle nazioni e delle organizzazioni internazionali.

In questo contesto, l’International Maritime Organization (IMO) ha recentemente rivisto la strategia di decarbonizzazione marittima che mira a ridurre le emissioni di gas serra nel settore marittimo, con un obiettivo intermedio di riduzione del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2008, fino ad arrivare a zero nei decenni successivi.

Non si tratterà di obiettivi ragiungibili tramite il solo cambio della tecnologia di propulsione, ma sarà necessario lavorare su una nuova valutazione delle rotte di navigazione per minimizzare le emissioni, l’adozione di processi di logistica inversa per ottimizzare il riutilizzo delle merci e l’implementazione di pratiche di gestione sostenibile dei magazzini e delle infrastrutture portuali.

Detto ciò, la transizione verso carburanti a basse emissioni e tecnologie puramente elettriche sarà fondamentale e comporta rischi. L’IMO ha dovuto lavorare a stretto contatto con le autorità di regolamentazione e gli operatori del settore per garantire che le soluzioni utilizzate siano sostenibili a livello ambientale, ma allo stesso tempo non compromettano la sicurezza delle navi e l’efficienza delle operazioni. In questo scenario, la Norvegia è ad oggi uno dei paesi più avanti nell’elettrificazione delle imbarcazioni, con stringenti normative che renderanno obbligatorio l’uso di imbarcazioni a emissioni zero in alcune aree già a partire dal 2026.

In modo più evidente che per il trasporto su strada, l’industria marittima navale sta orientandosi su varie soluzioni, dall’idrogeno ai combustibili green, ma ha riconosciuto anche i vantaggi dell’elettrificazione soprattutto su imbarcazioni di piccola e media taglia. 

Inoltre, l’interesse per le imbarcazioni elettriche è in aumento, grazie anche al campionato E1 Series di barche elettriche il cui esordio è previsto nel 2024 a Jeddah. Queste gare fungeranno da catalizzatore per lo sviluppo e la promozione di nuove tecnologie nel settore marittimo, favorendo ulteriormente l’adozione di soluzioni elettriche.

Una start-up italiana sta affrontando questa sfida con determinazione: Galvani Power, con sede a Modena. Fondata da Paolo Guidelli Guidi, Marco Mostarda, Michele Franceschetti e Nicola Barison, Galvani Power si sta distinguendo nel mercato marittimo grazie al suo forte know-how nella produzione di pacchi batterie avanzati e a una piattaforma modulare sviluppata internamente.
La start-up vuole contribuire in modo significativo alla transizione verso la navigazione marittima più sostenibile, offrendo soluzioni per yacht ibridi, yacht elettrici e motoscafi elettrici (anche ad alte prestazioni). La loro tecnologia consente di contenere i costi di progettazione di diverse configurazioni, rendendo l’opzione elettrica più accessibile per il settore nautico.

Galvani Power estende il suo impegno verso altri settori, in particolare quello dei veicoli off-highway, ma quello che sta seguendo con maggiore attenzione è il settore marittimo, come dimostrato dalla loro partecipazione ai saloni nautici di Cannes e Genova di questo settembre.
La sfida della sostenibilità nella mobilità via mare è una priorità globale, ma grazie all’impegno di start-up nascenti, come Galvani Power, di piccoli, medi e grandi costruttori e a quello di organi come l’IMO, stiamo assistendo a una transizione verso una navigazione sempre più pulita e sostenibile.

di Enrico Dente, Director Motor Valley Accelerator

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