Focus: scopriamo insieme l’MCE, il Meccanismo per collegare l’Europa

Trasporti, energia e digitale al centro del programma

Il piano pluriennale che rientra nel bilancio Ue 2021-2027

Approvato il 6 luglio 2021 dal Parlamento Europeo, il nuovo programma del Meccanismo per collegare l’Europa (MCE) nasce per riunire i finanziamenti dell’Unione Europea per lo sviluppo delle infrastrutture nei settori del digitale, dei trasporti e dell’energia. ed è dotato di un budget  iniziale da 33,71 miliardi di euro nel quadro del bilancio Ue 2021-2027. 

Obiettivo del Meccanismo per collegare l’Europa è la creazione di sinergie fra i diversi settori dei trasporti, dell’energia e del digitale. I fondi stanziati sono rivolti ai progetti chiave per il miglioramento dei trasporti, delle reti energetiche, dei servizi digitali e della connettività in Europa. Il programma servirà inoltre a sostenere l’occupazione, la crescita economica e lo sviluppo delle nuove tecnologie.

L’MCE ha già contribuito alla sincronizzazione delle reti elettriche dei Paesi baltici, l’integrazione della Penisola iberica, la diversificazione nell’Europa sudorientale e la rete off-shore nei mari del Nord (Mare del Nord, Mare d’Irlanda, Manica, Mar Baltico e acque limitrofe). Ha poi promosso la diffusione di infrastrutture per i servizi digitali europei nei settori della sicurezza informatica, della giustizia e della salute.

Dal 2018 fornisce anche un sostegno all’iniziativa WiFi4EU il cui obiettivo è quello di installare in tutti i paesi dell’Ue, oltre che in Norvegia e Islanda, punti di collegamento Wi-Fi gratuiti nei luoghi pubblici.

Il piano in numeri

Il 60% dei fondi dell’MCE sono destinati a progetti che facilitano il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione Europea. In particolare, il 15% dei fondi per il settore energetico verranno assegnati ai progetti transfrontalieri per l’energia rinnovabile.

Il Meccanismo per collegare l’Europa si articola in tre pilastri, con circa 23 miliardi di euro per i trasporti, 5 miliardi per l’energia e 2 miliardi per il digitale. Circa 10 miliardi di euro di finanziamenti per i trasporti transfrontalieri provengono dal Fondo di coesione e aiuteranno i Paesi dell’Ue a completare i collegamenti mancanti. 1,4 miliardi, poi, saranno destinati ad accelerare il completamento dei principali collegamenti ferroviari transfrontalieri mancanti, individuati dalla Commissione su base competitiva.

Trasporti e TEN-T

In materia di trasporti, il Meccanismo va a promuovere lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie, stradali, delle vie navigabili interne e marittime, nonché a garantire una mobilità sicura e protetta. 

Un’altra priorità del piano è inoltre l’ulteriore sviluppo delle reti di trasporto transeuropee (TEN-T), che rientrano nel quadro più ampio delle reti transeuropee (TEN) che comprendono il settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni che nascono per collegare tutte le regioni dell’Ue. Le reti sono strumenti preposti a contribuire alla crescita del mercato interno e all’occupazione, perseguendo allo stesso tempo obiettivi ambientali e di sviluppo sostenibile. 

Con riferimento alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), questa è stata oggetto di una profonda riforma nel 2013. In questo rinnovato contesto, l’Unione in materia di infrastrutture dei trasporti mira a trasformare l’attuale mosaico di strade, ferrovie, vie navigabili interne, aeroporti, porti marittimi e interni e terminali ferroviari e stradali in una rete integrata che copra tutti gli Stati membri.

La creazione di tale rete richiede la preparazione e l’attuazione di migliaia di progetti allo scopo di eliminare le strozzature esistenti, realizzare i collegamenti mancanti e migliorare l’interoperabilità tra le diverse modalità di trasporto e tra le infrastrutture dei trasporti regionali e nazionali. 

Tra le priorità per lo sviluppo dell’infrastruttura della TEN-T figura l’applicazione di soluzioni tecnologiche innovative che possono svolgere un ruolo fondamentale nella trasformazione dei trasporti, per renderli accessibili a tutti e creare un sistema più sicuro, sostenibile, a bassa intensità di carbonio ed efficiente dal punto di vista energetico.

Energia 

Nel settore dell’energia, il programma contribuirà a migliorare i progetti di energia rinnovabile transfrontalieri, la decarbonizzazione in linea con il Green Deal dell’Ue e a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento

Considerando il programma di decarbonizzazione dell’Unione, è fondamentale disporre di tecnologie innovative per le infrastrutture che consentano la transizione verso sistemi energetici e di mobilità a basse emissioni e migliorino la sicurezza dell’approvvigionamento, mirando a una maggiore indipendenza energetica dell’Unione.

In linea con gli obiettivi di neutralità carbonica dell’Unione da raggiungere entro il 2030, le politiche in materia di infrastrutture energetiche transeuropee dovrebbero essere concentrate su progetti riguardanti le interconnessioni elettriche, i sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica e le reti intelligenti, nonché su investimenti nell’infrastruttura per il gas. 

Per sostenere, quindi, gli obiettivi di decarbonizzazione, di integrazione del mercato interno e di sicurezza dell’approvvigionamento, si rendono prioritari le tecnologie e i progetti che contribuiscono alla transizione verso un’economia a basse emissioni. Al riguardo, i fondi stanziati dall’MCE sono volti a finanziare i progetti in materia di reti intelligenti transfrontaliere, di sistemi di stoccaggio innovativi e di trasporto di CO2.

Digitale 

La digitalizzazione dell’industria dell’Unione e la modernizzazione di settori quali i trasporti, l’energia, l’assistenza sanitaria e la pubblica amministrazione dipendono dall’accesso universale a reti affidabili e convenienti ad alta e ad altissima capacità. La connettività digitale è divenuta uno dei fattori decisivi per colmare i divari economici, sociali e territoriali, sostenendo la modernizzazione delle economie locali e la diversificazione delle attività economiche. Per questo il raggio di azione dell’MCE nel settore dell’infrastruttura per la connettività digitale si adegua in modo da riflettere la sua crescente importanza per l’economia e la società in generale. 

Nel settore digitale, infatti, il Meccanismo sostiene lo sviluppo di progetti di interesse comune quali reti digitali ad altissima capacità e sistemi 5G sicuri, nonché la digitalizzazione delle reti dei trasporti e dell’energia

Sempre nell’ambito della connettività digitale, l’accesso universale alle reti veloci è la chiave per la trasformazione digitale dell’economia e della società, in quanto la connettività gioca un ruolo decisivo per colmare i divari economici, sociali e territoriali. Il programma mira anche a una maggiore interoperabilità delle reti energetiche e a garantire che i progetti finanziati siano in linea con i piani climatici ed energetici nazionali e dell’Ue.

Nel futuro ormai prossimo, la sostenibilità dei servizi digitali di prossima generazione, come i servizi dell’Internet delle cose (IoT) e le applicazioni digitali, richiederà una copertura transfrontaliera ininterrotta con sistemi 5G, per permettere agli utenti e agli oggetti di restare connessi anche durante gli spostamenti. E’ in questo scenario che i corridoi stradali e i collegamenti ferroviari sono decisivi per le nuove applicazioni nel settore della mobilità connessa e costituiscono pertanto progetti transfrontalieri di importanza cruciale per i finanziamenti a titolo dell’MCE.

Parola chiave: sinergia 

Sicuramente, un obiettivo importante del piano consiste nel produrre maggiori sinergie e complementarità tra i settori dei trasporti, dell’energia e del digitale. A tale scopo, il piano prevede l’adozione di programmi di lavoro che coprono aree specifiche di intervento, per esempio per quanto riguarda la mobilità connessa e automatizzata o i carburanti alternativi e sostenibili. 

L’MCE prevede inoltre, nell’ambito di ciascun settore, la possibilità di considerare ammissibili alcuni elementi sinergici appartenenti a un altro settore, qualora tale impostazione rendesse maggiormente vantaggioso l’investimento sotto l’aspetto socioeconomico. Un piano integrato che inevitabilmente intreccia i diversi settori, ormai sempre più interconnessi grazie al filo conduttore del digitale.   

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