Europa, PNRR e mobilità: le sfide e le strategie della Spagna

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Europa, PNRR e mobilità: le sfide e le strategie della Spagna

 

Come per tutti i Paesi Membri, il Piano di Ripresa rappresenta la spinta più importante agli investimenti pubblici della storia recente spagnola ed è accompagnato da un’agenda di riforme strutturali che consentirà di raggiungere cinque obiettivi: ammodernare il tessuto produttivo e l’Amministrazione, promuovere la capacità di creare posti di lavoro di qualità, aumentare produttività e crescita potenziale dell’economia, ridurre i divari sociali e di genere e promuovere l’economia verde.

In accordo con le linee guida europee, le misure previste dal Piano stabiliscono quattro assi di trasformazione: transizione ecologica, trasformazione digitale, coesione sociale e territoriale, e uguaglianza di genere. Linee di lavoro che saranno sviluppate attraverso la stesura e l’attuazione di dieci politiche leva e trenta componenti che articoleranno i progetti specifici del piano.

Il calendario del Piano si articola su tre piani temporali: breve, medio e lungo periodo. In particolare, la strategia a lungo termine è pensata per garantire alla Spagna uno sviluppo solido, sostenibile e resiliente dal punto di vista economico-finanziario, sociale e ambientale.

Le riforme incluse nel Piano di Ripresa si basano sull’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e coprono aspetti chiave per l’economia spagnola: il sistema energetico, l’istruzione, la demografia delle imprese e il mercato del lavoro. 

Una tra le principali riforme che emergono nel Piano è la messa in campo di una strategia per lo sviluppo della mobilità sostenibile e connessa.

La strategia di mobilità sostenibile e connessa: una riforma chiave per l’ammodernamento della struttura economica e sociale

La riforma prevede aiuti e incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, ibridi e plug-in, nonché per l’acquisizione e l’installazione di infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico e ad uso privato. Beneficiari della riforma sono tutte le Comunità Autonome e le città di Ceuta e Melilla.

Obiettivo primario è quello di incoraggiare la mobilità elettrica attraverso l’acquisto di veicoli elettrici e l’installazione di infrastrutture di ricarica per questi veicoli, dato che questi sono oggi più che mai interconnessi. Vi è quindi la necessità di sviluppare di pari passo entrambi gli impianti che sono alla base della più ampia trasformazione quale è la transizione ecologica. 

Due quindi le azioni messe in campo: l’acquisizione di veicoli elettrici plug-in e celle a combustibile e la realizzazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. 

La prima può essere diretta o mediante operazioni di finanziamento di veicoli nuovi, immatricolati per la prima volta in Spagna a nome del beneficiario ultimo dell’aiuto. In questo contesto, è inoltre ammesso l’acquisto di veicoli elettrici e fuel cell delle categorie M1, N1, L3e, L4e e L5e fino a nove mesi di età, conteggiati dalla prima immatricolazione fino alla prima delle seguenti date: vendita o data di richiesta registrazione. 

L’infrastruttura di ricarica ammissibile, attraverso la modalità di acquisizione diretta, invece può essere sia ad accesso pubblico che privato. Inoltre, nel caso di comunità di proprietari, la pre-installazione del servizio elettrico e di comunicazione potrà fornire una ricarica intelligente dei veicoli elettrici.

Fonte: https://nexteugeneration.com/plan-de-recuperacion/ 

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